WikiLeaks: ora il nemico è la Bayer!
Lo so. In questo periodo non è una cosa originale. Ma stravedo per Wikileaks!!!
Questa creatura informatica con i tentacoli fatti di 0 ed 1 sparsi in ogni angolo della terra ed i server (almeno i principali) custoditi in un bunker ultramoderno realizzato in stile "GoldFinger" nelle montagne sperdute della Svezia. Come si può resistere al suo fascino??!
Si muove nel web con i passi felpati e silenzioni dei sofisticati algoritmi di connessione anonima (all'inzio era il TOR ora in parte superato). Piena di figli (i centiania di mirror sparsi nel mondo, ad esempio quello italiano) che la alimentano e la tengono in vita: se ne viene chiuso uno o dieci, comunque gli altri continuano pubblicare (ed a ricevere) sul web informazioni.
Il suo business è la diffusione delle verità scomode.
La sua lobby di sostenitori (e finanziatori) è formata da artisti ed intellettuali. Il suo esercito è il più temibile del mondo: hackers (basti pensare agli ultimi attacchi ai mostri sacri dei pagamenti elettronici: Visa, MasterCard e Paypal) e "giornalisti investigativi" (modo garbato di definire degli spioni?). .... roba da romanzo!!!?
E poi diciamolo: Assange è proprio un gran figo! Un immagine tenebrosa da rockstar di un gruppo punk-groove, sicuramente un pò studiata, ma di grande effetto. E più continuano gli scandali e più wikileaks cresce, acquista notorietà, recluta fedeli ed attivissimi proseliti. Perchè se wikileaks è l'incarnazione della mission più alta del web (libera circolazione delle informazioni) Assange ne è il profeta perfetto, ed anche il più sfigato smanettone del web, dalla sua cameretta può diventarne un agguerrito ( e pericoloso) militante.
.jpg)
Dopo questa pippa entusiastica su wikileaks, ecco i fatti. La solita storiella che si ripete della sostanza chimica che viene commercializzata (con autorizzazione alla vendita) malgrado le forti evidenze scientifiche sulla sua tossicità.
In questo caso c'è un insetticida, la clothianidina, della classe dei neonicotinoidi, sviluppato, prodotto e commercializzato dalla Bayer (la stessa che vanta tra i suoi successi l'invenzione dell'Eroina come cura per la tosse...! ancora complimenti!).

La clothianidina ha, come effetto collaterale, che uccide le api, oltre agli organismi indesiderati. Lo dimostra inequivocabilmente il pool di scienziati dell'EPA (l'Agenzia di Protezione Ambientale statunitense), che porta avanti un dettagliato studio sugli effetti di questo composto e lo invia ai loro superiori tramite una lunga nota interna datata 2 Novembre 2010 ( è a disposizione in allegato a questo post, con evidenziate in giallo le conclusioni). I capoccia dell'EPA ignorano lo studio ed approvano la sostanza.
Wikileaks trova lo studio degli scienziati dell'EPA e lo mette in rete. Dimostrando, come da noi sempre sostenuto, che non c'è da fidarsi degli enti istituzionali quando si tratta di rischio chimico.
Non c'è altra soluzione: informarsi da soli e scegliere consapevolmente!

Qualcuno pensa ad una collusione tra capoccia dell'EPA e la Bayer? basti pensare che nel solo 2009 la clothianidina ha consentito al colosso della chimica di realizzare un business di 183 milioni di € (fonte).
Questa è la versione stringata di una vicenda che inizia nel 2003. Fatta, come spesso in questi casi, di studi più o meno scientifici che si negano a vicenda, di autorizzazioni provvisorie che nel tempo diventano definitive, tanta arroganza e.... tanti soldi che girano a scapito dei consumatori ed, in questo caso, delle api.
Ma quello che è interessante capire in vicende come questa, è tramite quali meccanismi pervesi si possa arrivare all'uso su larga scala, ed alla sua autorizzazione da parte delle autorità, di una sostanza sulla cui tossicità non sussistono dubbi, neanche da parte della stessa autorità che ha rilasciato l'autorizzazione (in questo caso sono gli stessi scienziati dell'EPA ad averla dimostrata).
Riporto a tale scopo la storia dettagliata secondo la ricostruzione dell’organizzazione statunitense Panna - Pesticide Action Network, attiva da tanti anni nella lotta ai pesticidi (girate nel loro sito..... è ricco di contenuti interessanti):
- La Bayer presenta la prima domanda di registrazione per la clothianidina nel 2003.
- Nel febbraio 2003 la divisione EFED dell'EPA rifiuta la registrazione di clothianidina (fonte), dichiarando indispensabili altri studi per escludere possibili danni alle api (la classe dei pesticidi a cui appartiene, quella dei neonicotinoidi, è nota avere effetti pesanti su questi insetti).
- Ma già nell’aprile 2003, due mesi dopo, l'EPA fa marcia indietro (fonte): "dopo un esame più approfondito", l'agenzia con un'altra nota decide di concedere alla clothianidina l’”autorizzazione con riserva” – ovvero libertà per la Bayer di vendere l’insetticida e di usarlo per la concia dei semi, pur con la richiesta di completare lo "studio del ciclo di vita dell’ape".
- L’11 marzo 2004 una decisione dell'EPA (fonte) concede alla multinazionale della chimica una dilazione fino a maggio 2005, per completare la ricerca. Ma l’EPA non si limita alla dilazione e concede anche alla Bayer una condizione di favore: gli consente d’effettuare lo studio sulla colza in Canada, invece che sul mais negli Stati Uniti (la clothianidina era usata sino a quel momento in gran parte sulle culture di mais, ed una sperimentazione su quelle di colza avrebbe portato a risultati fortemente ambigui soprattutto perchè la colza è meno attraente per le api del mais).
- Ben oltre la scadenza, nell’agosto 2007, la Bayer consegna, infine, lo studio.
- Nel novembre 2007 l’EPA dichiara valido lo studio "scientifico" (fonte) poiché: "soddisfa i requisiti di test di tossicità in campo per le api”. Ma rifiuta ripetutamente di renderlo pubblico (fonte), appellandosi al Freedom of Information Act.
- L’associazione Natural Resources Defense Council ( NRDC ) attiva quindi una denuncia e ne ottiene la pubblicazione, a seguito di procedura giudiziaria.
- Lo studio viene effettuato per la Bayer dai “ricercatori” dell'Università canadese di Guelph (fonte): un'analisi di tale lavoro sicentifico evidenzia immediatamente un livello d’impudica indecenza. In sostanza gli alveari “studiati” e "comparati", con api che normalmente bottinano per più di tre km (una superficie di almeno 3.600 ettari), hanno potuto bottinare nei rispettivi campi, oppure le api, con ancor maggiore probabilità, hanno potuto evitare i fiori trattati con la presenza d’insetticida. Non sorprende quindi che i ricercatori non abbiano trovato “alcuna differenza nella mortalità e longevità delle api operaie, nello sviluppo della covata, nel corso dello studio."
- Quindi la Bayer continua imperterrita a vendere clothianidina con autorizzazione “provvisoria” fino a ché il 22 aprile 2010 l’EPA non concede l’autorizzazione definitiva.
- Grazie alle denunce e pubblicazioni dell’apicoltore Theobald si riesce a ottenere, verso fine novembre 2010, dal capo della divisione dell’EPA una risposta scritta: “ E’ stata concessa una registrazione incondizionata della clothianidina per il trattamento delle sementi di mais e colza il 22 aprile 2010 . L'EPA ha emesso un nuovo avviso di registrazione, [ma] non esiste alcun documento che stabilisca il passaggio dall’autorizzazione provvisoria a quella definitiva. Questa è una decisione sulla gestione del rischio in base al rispetto delle norme…”
L’EPA ha concesso quindi un autorizzazione alla Bayer senza motivarla. - Il documento degli scienziati EPA, trapela grazie a WikiLeaks: è datato 2 novembre (tre settimane prima della risposta a Theobald), e si esprime sulla richiesta della Bayer di espandere l’autorizzazione d’uso della clothianidina anche per il cotone e la senape.
- Nonostante lo scandalo successivo alla pubblicazione da parte di Wikileaks dello studio interno, l’EPA dichiara che non ha alcuna intenzione di modificare la sua decisione sull’autorizzazione della clothianidina.
In allegato ho messo a disposizione lo studio degli scienziati dell'EPA. Ho evidenziato in giallo le conclusioni salienti che riporto tradotte di seguito:
“La clothianidina è un insetticida neonicotinoide persistente e sistemico. Studi sulla tossicità acuta sulle api dimostrano che la clothianidina è altamente tossica sia per contatto e sia per via orale. Anche se EFED (una divisione dell'EPA, ndr) non conduce valutazioni di rischio sugli insetti non-target (tra cui le api, ndr), le informazioni da test standard e studi di settore, così come le denunce di incidenti che coinvolgono altri insetticidi neonicotinoidi (ad esempio, imidacloprid) suggeriscono il potenziale di rischio a lungo termine tossico per le api e altri insetti utili".
I due ricercatori EPA sostanzialmente invalidano e dequalificano definitivamente - come merita - lo studio finanziato dalla Bayer e scrivono:
“Un precedente studio di campo ha valutato gli effetti del clothianidina su tutti i parametri dell’alveare ed è stato classificato come accettabile. Tuttavia, successivamente a un’ulteriore recensione, alla luce di ulteriori informazioni, sono state individuate carenze, che rendono necessario uno studio supplementare. Non soddisfa le linee guida 850.3040 (una linea guida interna dell'EPA, ndr), ed è necessario un ulteriore studio sul campo per valutare gli effetti sulle api della contaminazione con clothianidina di polline e nettare".
.... e questa robaccia continua a finire (con tanto di autorizzazione) sui campi di mezzo mondo... e nei nostri piatti....
Le informazioni per questo post sono state fornite dai seguenti siti web:
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Memo_Nov2010_Clothianidin.pdf | 1.16 MB |
| EPA_Memo_Nov2010_Clothianidin.pdf | 1.16 MB |
- Blog di Sara
- letto 773 volte



mitica Sara....molto bello!
mitica Sara....molto bello!
Invia nuovo commento