Il rischio chimico nell'attività di Parrucchiere
Ci sono categorie di lavoratori maggiormente esposte a specifici rischi che possono comprometterne la sicurezza e la salute.
Tra queste i parrucchieri, rispetto, ad altre tipologie di lavoratori, sono i più esposti a rischio chimico.
Il documento dell’ISPESL intitolato Profilo di rischio nel comparto parrucchieri (formato PDF), benché non particolarmente recente visto che è relativo a una serie di sopralluoghi effettuati nel 1999 (su 138 negozi e 1100 addetti), rende, comunque, perfettamente l’idea del rischio presente in questi luoghi di lavoro.
Il Flow-chart inserito subito all’inizio permette di individuare i rischi suddivisi per Lavori tecnici (Trattamento permanente, Colorazione dei capelli, Colpi di sole o mecche) e Lavori stilistici (Taglio capelli, Messa in piega).
Anche un’attività come il “semplice” lavaggio della testa del cliente può comportare dei rischi, quali:
- igienico-ambientali: agenti fisici, chimici e biologici
- per la sicurezza: utilizzo macchine o utensili, dovuti alle strutture
- organizzativi: fattori ergonomici.
Il documento affronta nello specifico, poi, il rischio chimico, l’esposizione per via cutanea e per via inalatoria, il rischio posturale, l’esposizione ad agenti biologici e il rischio da stress dovuto al fatto che, generalmente, l’orario di lavoro si prolunga oltre le 19.00.
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| Il rischio chimico per i parrucchieri | 681.25 KB |
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