Arsenico nelle acque del rubinetto
La verità è che siamo in guerra. Una guerra a cui i nostri genitori non ci hanno preparato. Ed il nemico è ovunque, anche, e spesso, in casa. In questo sito è stato detto tanto volte: fate attenzione ad ogni potenziale fonte di inquinamento che avete all'interno della vostra abitazione. Magari l'esposizione è bassa, ma essendo continua può fare molti danni.... solventi delle plastiche, detersivi, deodoranti per ambienti, radon.......l'acqua.
Acque all'arsenico dai rubinetto delle nostre case. E non in zone a forte inquinamento, ma al contrario in provincie famose per la loro natura incontaminata. La campagna attorno a Roma, splendidi comuni toscani...e poi il Friuli.
Di seguito i fatti, come presentati dalla stampa.
Da quanto risulta da un'indagine della commissione sanitaria di Bruxelles in cinque Regioni italiane, l’acqua che esce dal rubinetto è contaminata di arsenico, al punto da esporre al rischio di cancro la popolazione. I valori di arsenico avrebbero cause geogeniche, ossia dovuta alla massiccia presenza di quei minerali nella zona in cui viene presa l’acqua.
Attualmente i limiti fissati dall’UE sono di 10 microgrammi per litro.
Basandosi su presunti studi scientifici sull'l'innocuità di più alte concentrazioni, il Ministero della Salute italiano aveva chiesto di innalzare il limite a 50 mg/l. (......dei pazzi! Per questo non c'è da fidarsi delle leggi e dei regolamenti quando si tratta di rischio chimico. Informarsi e tutelarsi, non c'è altra soluzione!). Ovvia la risposta della Unione Europea.
Secondo il parere dell’UE oltre i 20 microgrammi il rischio di cancro aumenta a dismisura, esponendo i cittadini ad un pericolo troppo alto.
Le Regioni a rischio sono cinque, in cima alla classifica, con il più alto livello di allarme, troviamo il Lazio, che soprattutto nella provincia di Viterbo supera in più comuni la soglia consentita di arsenico.
Dei 128 comuni italiani a rischio, il 71% si trova in Lazio, esattamente nelle province di Roma, Latina e Viterbo, il 12% in Toscana, gli altri in Trentino e Lombardia, e 3 comuni in Umbria.
Nel documento in allegato l’elenco di tutti i Comuni in cui l’Unione europea ha vietato temporaneamente l’uso dell’acqua oppure ne ha limitato il consumo a bambini e neonati fino al terzo anno di età.
....un solo consiglio: in barba a tutte le campagne anti-minerale....bevete solo acqua del supermarket... oggi è l'arsenico e domani?
La puntata di BLOB ....... Arsenico dentro.....
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| COMM_NATIVE_C_2010_7605_F_IT_DECISION_DE_LA_COMMISSION.pdf | 315.96 KB |
- Blog di Brian
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giorgio paglieri un saluto
giorgio paglieri
un saluto a tutti
e' davvero triste, certo che
e' davvero triste, certo che non c'e' piu' da fidarsi di nessuno, anche perche'se ci fosse la migliore delle leggi... poi chi controlla che vengano rispettate??
e se ti beccano... poi paghi??? ;)
w l'italia...
giorgio paglieri bologna
Riporto qui l'intervista a
Riporto qui l'intervista a Roger Aertgeerts, responsabile Acqua e igiene dell’Organizzazione mondiale della sanità, presa dal sito TerraNews.
Come al solito facciamo la figura della Repubblica delle Banane.... lui spiega come sia dimostrato la cancerogenicità dell'arsenico e che è dimostrato che con opportuni sistemi si può portare i livelli di concentrazione alla metà della soglia limite (cioè da 10 a 5microgrammi/l). Invece l'italia chiede alla UE di poter usare l'acqua col doppio del livello richiesto per legge (20 microgrammi/l)!!!!!! sigh....
Rossella Anitori
E' passato più di un mese ormai da quando la Commissione europea ha respinto la richiesta di deroga inoltrata dall’Italia per l’arsenico nell’acqua potabile. Dove sono arrivate, le autobotti della protezione civile continuano ad erogare acqua, ma nel resto del Paese il problema è tutt’altro che risolto. Tra gli annunci altisonanti della politica e l’eco delle proteste c’è chi non ha perso l’occasione per gettare fumo negli occhi dei cittadini, sostenendo per esempio che il limite a cui bisogna attenersi sia 20 microgrammi per litro anziché 10. Per fare luce sull’argomento Terra ha intervistato Roger Aertgeerts, responsabile Acqua e igiene dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Quale valore dovrebbe osservare l’Italia oggi?
La Direttiva 98/83/Ce del Consiglio del 3 novembre 1998 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano si basa sulle Linee guida Oms per l’acqua potabile. Il valore massimo per la concentrazione di arsenico nell’acqua specificato nella Direttiva, è di 10 microgrammi per litro, ed è lo stesso fissato nelle Linee Guida Oms.
Quali sono i rischi associati con l’ingestione di arsenico?
Evidenze che provengono da studi epidemiologici indicano che il consumo di livelli elevati di arsenico attraverso l’acqua potabile è causalmente associato allo sviluppo di tumori in vari siti, in particolare pelle, vescica e polmone. Tuttavia, resta una considerevole incertezza rispetto alla curva dose-risposta per esposizioni a bassi quantitativi. I composti di arsenico inorganico sono classificati nel Gruppo 1 (cancerogeni per l’uomo) dall’Agenzia internazionale della ricerca sul cancro (Iarc).
Cosa dice l’Oms rispetto a questo?
L’Oms considera che le tecniche di trattamento delle acque, correttamente implementate, dovrebbero essere in grado di raggiungere livelli di arsenico di 5 microgrammi per litro, equivalenti alla metà del valore delle Linee guida.
Massimo Ottaviani ricercatore dell’Istituto di Sanità ha parlato di un “allarmismo ingiustificato” dicendo che la Commissione europea avrebbe interpretato rigidamente le raccomandazioni scientifiche fornite dell’Oms e che in realtà non c’è rischio reale. Che ne pensa?
Le Linee guida sono stabilite nel contesto generale del raggiungimento di target di salute sulla base delle migliori conoscenze scientifiche disponibili. La valutazione finale circa il costo-beneficio risultante dall’adozione di qualsiasi target di salute spetta ad ogni singolo Stato, tenendo anche conto di fattori rilevanti, quali aspetti di fattibilità tecnica delle misure eventualmente necessarie a raggiungere gli obiettivi e costi.
Cosa pensa della decisione dell’Italia di tornare a Bruxelles a chiedere nuove esenzioni, questa volta da 50 a 20 microgrammi per litro?
Il ruolo dell’Oms è di fornire raccomandazioni sulla base delle evidenze scientifiche. L’Oms non esprime opinioni sulle decisioni di singoli governi circa la definizione di standard nazionali per la qualità dell’acqua, né su aspetti associati alla conformità con la legislazione europea.
ho fatto un pò di
ho fatto un pò di ricerche..... posto sul forum... it's complicated!
(che brutte le faccine di drupal)
quello che non ho ben capito
quello che non ho ben capito in questa storia è perchè l'italia ha ribadito di non essere capace a purificare l'acqua. Possibile che non esistano filtri, flocculanti, complessanti, da inserire negli impianti per abbassare i livelli di arsenico.... o il sistema più sbrigativo è dire "vabbè non possiamo farci nulla quindi facciamo credere che in fondo tanto male non fa..." che sistema all'italiana!!! meno male siamo in europa! e poi fanno le campagne per convincere le persone a bere l'acqua del rubinetto! se la bevessero i nostri amministratori....
Ma per la proprio casa...ho letto su internet che da quando è uscita questa storia è boom di vendite di trabicoli da attaccare al rubinetto che purifecherebbero l'acqua.... sinceramente ho seri dubbi.... abbassare da 50 migrogrammi a 10 l'arsenico con un sistemino casalingo?
Secondo voi c'è qualcosa in giro di valido per la casa che elimina i metalli pesanti in tracce (arsenico, piombo, etc..)? non credo che per filtrazione o tramite resine a scambio ionico a simili livelli bassi di concentrazione possano far nulla.....
...già sembra una guerra...
...già sembra una guerra... una volta non era così.. senza stare a dire che si stava meglio quando si stava peggio. ma tutte queste persone affette da allergie , malattie autoimmuni, tumori, ..... non è normale... abbiamo i soldi per comprarci tutto ma non possiamo più fidarci di nessuno dei proddotti che troviamo al supermarket e neanche dell'acqua che beviamo.... un pò triste... neanche a dire, compro un podere e vivo in campagna, perchè magari sotto una volta c'era una discarica...o c'è una falda inquinata..
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