Sapone generico (ricetta semplice)
Riportiamo una ricetta rapida e semplice per ottene un sapone generico che può essere usato per tutti gli usi:
- igene personale
- pulizia delle stoviglie
- pulizia delle superfici
- abiti
Tenere presente sempre, quando indicato nelle considerazione generali sui detersivi, circa l’importanza di valutare il tipo di sporco con cui si ha a che fare: grasso/unto, inorganico (incrostazioni, sali, calcari, etc..), macchie colorate (da frutta, caffè, inchiostri, etc..), biologico/organico (sangue, terra, erba, etc..).
Molto spesso lo sporco è un mix di tipi diversi, ed un buon modo di cominciare ad eliminarlo e utilizzare il sapone generico, per poi eventualmente passare a detergenti con proprietà specifiche (ossidanti, acidi, etc…).
Ingredienti:
- olio di oliva – 550g
- soda caustica in pellet – 70 g
- acqua – 150g
- event. essenze (olii essenziali) – max 5 gocce
Utensili:
- pentola
- frullatore ad immersione (“minipimer”)
- stampi (di plastica, cartone, legno)
- mestolo in legno
- guanti
- occhiali per protezione
Procedimento
Pesare l’olio e metterlo in una pentola a riscaldare a fuoco fino ad una temperatura di circa 40° C.
A parte pesare la soda (attenti alle regole di sicurezza) e l'acqua distillata. Versare poi lentamente la soda nell'acqua (usate un pentolino o una caraffa di "pirex") agitando con un mestolo. La temperatura dell'acqua salirà velocemente fino a 80-90° C.
Lasciate raffreddare l'olio, l'acqua e soda. Quando ambedue avranno raggiunto una temperatura di 40-45° C versare la base alcalina (acqua e soda) nella pentola contenente gli oli mescolando per incorporarli bene assieme (attenzione: le temperature devono essere abbastanza simili).
A questo punto è necessario agitare il composto con un frullatore ad immersione (detto anche "minipimer") al fine di agevolare la reazione di saponificazione: mescolate pochi secondi per volta, alternando pause per controllare lo stato del sapone. Continuate così per circa 5 minuti. Fate attenzione agli schizzi ed indossate le protezioni (guanti ed occhiali).
Mentre frullate il sapone cambierà colore e consistenza, diventando più chiaro e cremoso (tipo crema pasticciera!): vuol dire che ha raggiunto "il nastro", ovvero facendo colare un po' di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare.
È ora il momento di aggiungere le essenze. Amalgamarle bene usando il mestolo.
Infine versare nello stampo (o anche più di uno), copritelo bene con del materiale termo-isolante (vecchie coperte o strofinacci vanno bene).
Gli stampi possono essere di plastica, cartone o legno. Da evitare il vetro, l'alluminio, la ceramica, la banda stagnata. Si consiglia di ungere leggermente lo stampo prima di versare il sapone per agevolarne poi il distacco.
La soda continuerà ad agire sugli oli. Si noterà infatti che anche dopo molte ore la miscela di sapone sarà calda o tiepida.
Dopo 24 ore, indossando i guanti, fate uscire la miscela indurita di sapone dallo stampo e tagliatela nella misura desiderata.
Se il sapone fatica a staccarsi dallo stampo provate a tenerlo per un pò in freezer e riprovate.
Mettete le saponette a maturare in un luogo fresco ed asciutto (dopo qualche giorno, se volete, potete impacchettarle ed etichettarle). Il potenziale caustico (comunque basso già dopo il versamento sugli stampi) andrà decrescendo progressivamente e dovrebbe essere molto basso già dopo circa 2 settimane. Per usarlo è bene aspettare minimo 4 o 5 settimane, per rapprendersi bene e maturare la glicerina naturale che si va formando.
Nel caso al primo utilizzo sembrasse troppo aggressivo, vuole dire che è ancora presente della soda non reagita, ed il sapone necessita di maturare ulteriormente. Non è raro che si debba aspettare anche un paio di mesi per avere un sapone abbastanza delicato, soprattutto se destinato all’igene personale.
Dipende comunque da diversi fattori ma principalmente da quanto scrupolosamente si è eseguita la ricetta. In particolare, è molto importante il controllo della temperatura e l’omogeneizzazione della massa durante la reazione.
Valgono le stesse indicazioni di sicurezza della ricetta precedente per il sapone: seguirle scrupolosamente!
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Seee fa la nitro va!
Seee fa la nitro va!
per usarla separatamente
per usarla separatamente intendi?
una domandin se volessi
una domandin se volessi separare la glicerina...mi potreste suggerire un metodo empirico?
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