Detersivo per stoviglie

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I detersivi industriali per stoviglie sono tra i prodotti che dovrebbero essere banditi prima possibile dalla casa.

Oltre ai normali composti chimici con la funzione di “lavare” (saponi, e tensioattivi), contengono numerosi altri con la mera funzione di “abbellire” il prodotto-detersivo (coloranti, fluidificanti, gelificante, etc..) oppure far “apparire” le stoviglie più pulite (brillantanti, antiappannanti, etc..).


La regola è sempre la stessa: far credere alle massaie di avere bisogno di detersivi sempre più "performanti", per vendergli prodotti ogni giorno diversi. La verità è che per pulire anche lo sporco peggiore provocato dagli alimenti (lo “sporco più sporco”) , bastano i detergenti che usavano i nostri trisavoli: sostanze naturali (dal succo di limone alle ceneri delle braci), che adesso alcuni marchi si vantano di inserire nei loro prodotti commerciali come fossero gli ultimi ritrovati della scienza chimica.
E così ecco il detersivo “al limone”, con la cenere, all’aceto, etc…, dove in realtà di limone, o aceto c’è soltanto l’odore, aggiunto tramite qualche composto sintetico che niente a che fare con il limone o l’aceto!

Inoltre è stato comprovato come un parte non trascurabile del detersivo usato per lavare i piatti (mix di tensioattivi, saponi sintetici e miriadi di additivi dalle svariate funzioni meramente commerciali) non venga adeguatamente rimosso dalle stoviglie durante il risciaquo, con la conseguenza di finire nel nostro stomaco assieme agli alimenti!!!

Ecco di seguito una ricetta semplice per avere un detersivo per i piatti naturale al 100% ed assolutamente efficace.

Non “brillanta” ma semplicemente ….lava!!

...... e lo fa senza lasciare alcun residuo chimico sulle stoviglie che danneggierebbe l’aroma dei cibi e la nostra salute.

In caso di stoviglie molto sporche di sostanze unte (es. padelle, dopo la frittura, pirofile dopo lo sformato, etc..) si consiglia un prelavaggio con sapone generico (vedi ricetta precedente): non mescolare il sapone generico (o altro sapone tradizionale) con il detergente per piatti di seguito descritto, poiché sono incompatibili. Il sapone generico viene infatti “saturato” dai composti acidi del detersivo per stoviglie (limone ed aceto) divenendo inefficace.

 Ingredienti:

  • acido citrico puro (acquistabile nei ferramenta, fai-da-te, etc.. ) – 150 g

oppure

  •  limoni (anche esausti, dopo spremitura) – 300 g
  • aceto d’uva (bianco) – 150 ml
  • sale – 150 g circa
  • acqua- 500 ml

 Preparazione

  • Con l’acido citrico:

Questo è il metodo più semplice e sbrigativo. L’acido citrico è un composto assolutamente naturale (è l’acido preponderante nei limoni) che si può facilmente reperire, con una modica spesa, in negozi di ferramenta, fai-da-te, oppure, in negozi di prodotti chimici (scegliere quello di grado industriale, più economico).

Non è un acido molto forte e la sua manipolazione e conservazione non richiede particolare attenzione.
Scaldate circa 1 litro di acqua, senza farla bollire (circa 50°).
Aggiungete il sale, fate sciogliere.
Aggiungere l’acido citrico e l’aceto.
Fate raffreddare e riponete la soluzione in un contenitore di plastica o vetro, provvedendo ad apporvi una etichetta esplicativa.

  • Variante con estratto di limoni:

Qualora non si volesse ricorrere all’acquisto dell’acido citrico, si può scegliere di utilizzare direttamente gli scarti di limoni (sarebbe un peccato usare quelli integri, ma se lo si desidera, fate pure!) che di tale acido (come di altri acidi naturali, oltre che di altri composti detergenti) sono ricchi.

Quanti di noi ricordano che le nostre nonne usavano passar sulle stoviglie sporche le coppe di limoni rimasti dalla spremitura?
Tagliate a pezzi le bucce di limoni, frullateli con il sale grosso, ricaverete un tritato, ma non fatene una poltiglia, lasciatelo grossolano.

In una pentola versate acqua e aceto, il composto di sale e limoni e fate cuocere per 20 minuti. Filtratelo, lasciatelo raffreddare e conservatelo in un contenitore di vetro o plastica, apponendovi un’etichetta esplicativa.


 

l'acido citrico non è un

l'acido citrico non è un acido forte ( costante acida Ka1=7.45x10-4): è lo stesso acido che trovi nei limoni (una volta veniva infatti ricavato proprio da essi, da cui prende il nome: "citrus", è la classificazione botanica a cui appantengono i limoni).

Quindi non necessita di particolari precauzioni.

Unica raccomandazione è che l'acido citrico risulta irritante per gli occhi...esattamente come il succo di limone!

Salve, è necessario indossare

Salve, è necessario indossare i guanti per utilizzare questo composto?

Saluti

m.d.p.

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