Psilocibina

COMPOSIZIONE CHIMICA: O-fosforil-4-idrossi-N.N dimetiltriptamina
NOMI in GERGO: funghi magici
CHE COS'E': La psilocibina è una triptamina allucinogena presente in alcuni funghi allucinogeni del genere Psilocybe e Stropharia. Il loro impiego risale alle civiltà messicane mazateche, all'interno delle quali venivano utilizzati in riti divinatori, dato il loro grande effetto enteogenico (capace di generare “ispirazione”)..
Contenuto di psilocibina in alcuni funghi:
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Psilocybe azurescens 1.78%
- P. bohemica 1.34%
- Psilocybe semilanceata 0.98% - in foto
- P. baeocystis 0.85%
- Panaeolus cyanescens 0.85% (Detti "Hawaiani") – in foto
- P. tampanensis 0.68%
- P. cubensis 0.63% (Detti "Messicani") – in foto
MODALITA' DI ASSUNZIONE:
Orale, attraverso l'ingestione dei funghetti psilocibinici. Gli sciamani messicani facevano precedere la loro assunzione a sorsi di cioccolata calda.

EFFETTI:
Allucinazioni visive estremamente vivide, accompagnate spesso dalla sensazione di distacco dal corpo, quasi che ci si vedesse dall'esterno attraverso una sorta di "occhio disincarnato" (disembodied eye).
DANNI ALLA SALUTE:
A dispetto dei fortissimi effetti psicotropi, la tossicità di questi funghi è, tuttavia, modesta (ma comunque non trascurabile!).
Usata a livello sperimentale nel trattamento dei disturbi della personalità e delle cefalee a grappolo resistenti alle terapie tradizionali.
Aggiornamenti:
19 Ottobre 2011 - Uno studio dell'Università Johns Hopkins di Baltimora, pubblicato sul Journal of Psychopharmacology, dimostra che basta prendere un allucinogeno una sola volta per veder cambiare la propria personalità, fino ad un anno dopo l'esperienza.
Cinquantuno persone si sono fatte seguire nell'assunzione di psilocibina e valutate nel loro comportamento durante tutto l'anno successivo.
Lo studio riporta che il 60 per cento dei partecipanti ad una somministrazione controllata di Psilocibina ha manifestato cambiamenti di personalità a livello delle caratteristiche di immaginazione e capacità di astrazione ma anche paura e ansia.
In un contesto di assunzione di allucinogeni meno controllato non è da escludere il rischio di comportamenti pericolosi, anche nei confronti di se stessi.
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