Petrolati (Olio minerale, Vasellina)
Il prodotto più conosciuto tra i petrolati è senza dubbio la vasellina e spesso si usa questo termine, impropriamente, per indicare un qualunque composto della classe dei petrolati.
Sono sostanze molto "pesanti": grosse molecole di idrocarburi saturi costituite da minimo 20 atomi di carbonio.
Si presentano come una pasta cerosa semitrasparente di colore bianco per le miscele più pure (usate in campo cosmetico e farmaceutico) o giallo ambrato per le meno pregiate (inquinate da residui di raffinazione e quindi impiegate nell'industria come lubrificanti).
Sono quindi sostanze del tutto estranee agli organismi viventi, al nostro corpo, alla nostra pelle… ed ovviamente non sono biodegradabili.
Nomi commerciali sotto il quale si possono trovare in etichetta:
- olio minerale (mineral oil)
- gel di petrolio
- petrolatum
- vasellina
- paraffinum liquidum
Nel settore cosmetico (o anche per le pomate ad uso farmaceutico) sono usati come agenti filmanti , poiché danno una sensazione di levigatezza: creano un “film” sulla pelle che conferisce al tatto la sensazione di “liscio”.
Ma questo “film” è una sottile pellicola sintetica che noi mettiamo sulla nostra pelle (tipo vinavil, o la pellicola trasparente che si usa per conservare gli alimenti).
L’effetto è quindi anche quello di impedire la disidratazione della pelle: la “pellicola” sulla pelle impedisce l’evaporazione dell’acqua in essa contenuta. Ma in questo modo si determina un effetto occlusivo (ed i solante) per i pori della pelle: che non possono in alcun modo traspirare e respirare con l’ambiente.
Si tratta quindi di una finta idratazione: semplicemente ne viene impedita la disidratazione!!
Questo può comportare ad esempio infezioni batteriche soprattutto nelle pelli delicate come quelle dei bambini: sotto lo strato di “plastica liquida” i batteri trovano un ambiente ideale (caldo ed umido) per proliferare.
La corretta traspirazione cutanea viene quindi compromessa così come il suo delicato equilibrio microbiologico.
La traspirazione cutanea è una cosa fisiologica ed utile, nelle quantità normali. Troppa, naturalmente, può seccare la pelle, ma basta già un olio o un burro vegetale per ridurla senza bloccarla del tutto.
Idratando la cute con una crema a base preponderante di petrolati si rischia un eccessivo imbibimento (troppa acqua ristagna nella pelle) e macerazione dello strato superficiale, che deve contenere, se in salute, un 10% di acqua, non di più.
Normalmente non dà allergie ma il problema è che, come detto sopra, forma un film occlusivo sulla pelle.
Prodotti in cui sono usati
Il petrolatum/vasellina/olio minerale si può trovare in svariati prodotti cosmetici/farmaceutici, usato per le sue capacità lubrificanti, filmanti, idratanti, e perchè non ha odore ed è molto economico:
- pomate
- creme (dopobarba, idratanti, anti-età, emolienti, etc..)
- prodotti per le labbra: rossetti, lucidalabbra, gel
- prodotti per capelli: balsami, gel fissanti
- prodotti per la rasatura: saponi, schiume, gel e creme dopobarba
m
a purtroppo NON solo. Si trova anche in prodotti insospettabili, (dove ad esempio può essere utile una “lubrificazione” del prodotto) quali:
- Fazzoletti di carta(ad esempio quelli “Tempo” arcifamosi!! vedi foto). Evitare quelli “profumati”: sono i più ricchi di additivi, spesso sintetici, spesso neanche dichiarati. Infatti, soltanto alcune marche di fazzoletti inseriscono gli ingredienti (l’INCI, tanto per capirci). Es. “Tempo Complete Care” che contengono, oltre al “Mineral Oil” (cioè Petrolato) anche sostanze sintetiche chimiche che conferiscono l’essenza profumata: hexyl cinnamal, limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyd, buthylphenyl methylpropional. Sulla confezione c’è anche l’avvertenza “evitare il contatto con gli occhi”……no comment…. Solo EVITARE!!! (link1; link2).
- Prodotti “Baby”: quelli che dovrebbero essere i più naturali, sono spesso additi vati con vasellina, per gli effetti finti idratanti (in realtà impediscono la disidratazione ma non idratano occludendone i pori), perchè non ha odore e costa molto poco.
Normativa
La Direttiva sostanze pericolose della CEE n.67/548/CEEe le sue successive modifiche, stabilisce una chiara catalogazione tra i derivati del petrolio, tra i cancerogeni e i non. La vaselina (paraffina molle) è classificata come cancerogena cat.2, a meno che non ci sia certezza che l'olio di base dalla cui raffinazione e lavorazione è derivata non lo sia perché on contiene alcuna impurità. I fornitori di paraffina e vaselina per uso cosmetico devono dare garanzia di non fornire vaselina di categoria 2 cancerogena per le impurità contenute, e ottemperando alla direttiva 2003/15/CE settima modifica, devono fare dichiarazioni certificate di produrre con olii base che non contengano più del 3% di impurità pericolose. Le sostanze cancerogene di categoria 2 non possono essere utilizzate nei prodotti cosmetici. In aggiunta alla conformità della Farmacopea Europea, i fornitori dovranno dare l'assoluta certezza che la loro materia prima non è cancerogena secondo la Direttiva Sostanze Pericolose. Esistono quindi due vie:
- il fornitore garantirà di essere a conoscenza dell'intero processo di raffinazione delle materie prime utilizzate nella produzione della vaselina con relativo e comprovante certificato di analisi
- Oppure il prodotto deve essere ottenuto da sostanze appartenenti ai due gruppi non cancerogeni (olii altamente raffinati, paraffine e cere idrocarburiche).
Per questo problema, unito alle sue caratteristiche di occlusività e non biodegrabilità, è un prodotto che andrebbe utilizzato con indicazioni precise, in sedi precise.
Ad esempio nei farmaci (pomate curative dove una lesione non deve entrare in contatto con i batteri dell'ambiente e il principio attivo deve rimanere in loco senza essere dilavato da sudore o assorbimento della crema da parte della pelle) e in situazioni che richiedono una barriera totale.
Alternative Naturali
Un'alternativa per uso cosmetico è quella di usare oli e burri vegetali. Negli ultimi tempi viene immesso nel mercato delle materie prime un numero crescente di "vaseline vegetali", ovvero di olii del tutto simili, nelle proprietà reologiche (viscosità, densità e fluidità), alla vaselina, ma ottenuti non da idrocarburi, bensì da vegetali. Questi grassi possiedono la caratteristica di apportare essi stessi alla nostra pelle sostanze cosmeticamente valide.
- letto 4295 volte








Invia nuovo commento