L'etichetta di un prodotto cosmetico
A decorrere dal 1 gennaio 2007 gli ingredienti impiegati nei prodotti cosmetici devono essere dichiarati sul recipiente e sulla confezione dei prodotti tenendo conto dell'inventario e della nomenclatura comune nella versione aggiornata dalla decisione 2006/257/CE.
Le varie e numerose componenti del prodotto cosmetico finito vengono scritte secondo un linguaggio internazionale, detto INCI (acronimo che sta per INTERNATIONAL NOMENCLATURE COSMETIC INGREDIENTS ), unico per tutti i paesi della UE (ma leggermente diverso, ad esempio, da quello americano).
Questa nomenclatura contiene alcuni termini in latino, la maggior parte in inglese, terminologie tecniche varie (ad esempio di tipo chimico) numeri ed altri simboli.
Un insieme, quindi, piuttosto diversificato e disomogeneo di termini in cui bisogna sapersi destreggiare un po, per comprendere cosa utilizziamo.
I derivati vegetali, ad esempio, vengono riportati con il nome botanico secondo Linneo (quindi in latino) della pianta da cui sono stati estratti. Molti ingredienti chimici vengono indicati con il nome inglese; i coloranti con un numero che fa riferimento ad un elenco di sostanze chimiche ben catalogate e identificate ciascuna con un numero differente.
1. Esempio di formula riportata sulletichetta di una MASCHERA PER IL VISO IN GEL
Etichetta cosmetica - INCI Name
Elenco ingredienti in ordine decrescente di concentrazione fino all1%, poi in ordine sparso:
- AQUA
- CHAMOMILLA RECUTITA, ROSA CENTIFOLIA, MALVA SILVESTRIS, CALENDULA OFFICINALIS, TILIA VULGARISI: derivati vegetali in latino (secondo Linneo
con funzione decongestionante, rinfrescante) - PROPYLENE GLYCOL: Solvente ed umettante (che trattiene acqua)
- IMIDAZOLIDINYL UREA: Conservante
- PARFUMNome generico per composti odorosi ed aromatizzanti
- HYDROXYETHYLCELLULOSE: Modificatori reologici (della viscosità, ovvero della scorrevolezza) e corpi di consistenza
- EDTA: Agente chelante (che cattura eventuali particelle metalliche)
- C.I. 75810: Colorante
2. Esempio di formula riportata sull'etichetta di una CREMA PER IL VISO IDRATANTE/ANTI-AGEING, IN EMULSIONE
Etichetta cosmetica - INCI Name
Elenco ingredienti in ordine decrescente di concentrazione fino all'1%, poi in ordine sparso:
- AQUA
- CYCLOMETHICONE CETYL ALCOHOL, GLYCERYL STEARATE, PEG-40 STEARATE, STEARIC ACID, PARAFFIN: Costituenti dell'emulsione
- VITIS VINIFERA, RIBES NIGRUM, VACCINIUM MYRTILLUS, ALOE VERA, SILYBUM MARIANUMI: derivati vegetali in latino (secondo Linneo) con funzion idratante o anti-ageing
- RETINYL PALMITATE: Sostanza funzionale con attività antiossidante
- HYDROLYZED SOY PROTEIN: Derivati vegetali modificati chimicamente, in inglese
- DIAZOLIDINYL UREA, METHYLPARABEN, PROPRYLPARABEN, DISODIUM EDTA: Conservanti
- PARFUMNome generico per composti odorosi e aromatizzanti
- C.I. 75810Colorante
3. Esempio di formula riportata sull'etichetta di uno SHAMPOO
Etichetta cosmetica - INCI Name
Elenco ingredienti in ordine decrescente di concentrazione fino all'1%, poi in ordine sparso:
- AQUA
- SODIUM LAURETH SULFATE, SODIUM MYRETH SULFATE, COCAMIDOPROPYL BETAINE COCAMIDE DEA: Sostanze detergenti (tensioattivi)
- POLYQUATERNIUM-7, POLYQUATERNIUM-6Sostanze condizionanti
- URTICA DIOICA, CALENDULA OFFICINALISI derivati vegetali in latino (secondo Linneo)
- IMIDAZOLIDINYL UREA, CITRIC ACIDConservanti
- PARFUM/AROMANome generico per composti odorosi e aromatizzanti
- C.I. 75810Colorante
I nomi dei vari ingredienti vengono riportati in etichetta seguendo un ordine che tiene conto della percentuale inserita nel cosmetico, cioè per concentrazione decrescente: l'ingrediente più abbondante nei cosmetici è quasi sempre l'acqua, che nella nomenclatura INCI si scrive in latino "aqua", ed infatti la ritroviamo quasi sempre in prima posizione.
Seguono poi tutti gli altri, in base alla rispettiva concentrazione fino a raggiungere l'1%.
Al di sotto di questa percentuale, i vari componenti possono essere indicati in ordine sparso, seguendo il criterio che più piace al produttore.
Se, quindi, è chiaro che prima troviamo scritto un ingrediente nell'elenco, maggiore sarà la sua concentrazione nel prodotto, non è altrettanto chiaro e facile stabilirne la quantità esatta.
Questo ovviamente tutela il produttore dalla possibilità che la formula venga copiata con facilità, a discapito tuttavia della comprensibilità del contenuto del prodotto.
Prendiamo quindi l'etichetta reale di un prodotto in commercio, in particolare di una crema che vanta proprietà tonificante e anti-rughe:
INGREDIENTS:
AQUA
CAPRILIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE
CETEARYL ALCOHOL
C12-15 ALKYL BENZOATE
GLYCERIN
CETEARYL GLUCOSIDE
PANAX GINSENG
SILYBUM MARIANUM
CALENDULA OFFICINALIS
ACACIA SENEGALENSIS
DAUCUS CAROTA
TOCOPHERYL ACETATE
DIMETHICONE
POTASSIUM CETYL PHOSPHATE
PROPYLENE GLYCOL
THYMUS EXTRACT
PEG-60 HYDROGENATED CASTOR OIL
ALCOHOL DENATUR.
ETHYL LINOLEATE
POLYEACRYLAMIDE
IMIDAZOLIDINYL UREA
CARAMEL
RETINYL PALMITATE
C13-14 ISOPARAFFIN
ZEA MAYS
DISODIUM EDTA
ASCORBYL PALMITATE
LAURETH-7
PARAFFINUM LIQUIDUM
LECITHIN
METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE
METHYLISOTHIAZOLINONE
SODIUM HYALURONATE
PARFUM
Anche se siamo in grado di riconoscere nei primi ingredienti i costituenti dell'emulsione, poi i derivati vegetali che influiscono sull'efficacia del prodotto, di seguito sia sostanze funzionali che strutturali, poi i conservanti ed infine il profumo, in realtà possiamo solo intuire le quantità relative dei vari ingredienti, mentre è del tutto impossibile sapere in che percentuale sono stati utilizzati. Considerando, inoltre, che sotto la soglia dell1% il produttore
può indicare gli ingredienti in ordine sparso, non è detto che l'estratto di calendula (calendula officinalis ) o di carota (daucus carota ) nella nostra crema anti-rughe, siano in concentrazione superiore al profumo, che è lultimo della lista e generalmente usato in percentuali molto basse, circa 0,1-0,5%.
In questo mare magnum di nomi e quantità, tuttavia, può essere utile avere qualche punto di riferimento:
- la glicerina , ad esempio, è un umettante che serve a trattenere l'acqua libera del cosmetico, sottraendola ai dannosi microrganismi, ha una soglia massima generalmente del 2-3% .
- Il tocopheryl acetate (vitamina E), che protegge il cosmetico contro lossidazione, solitamente non viene utilizzato in percentuali superiori allo 0,75% ; nel nostro esempio lo troviamo in posizione piuttosto alta, eppure siamo già al di sotto dell1%...
- L'EDTA, che serve a bloccare eventuali ioni metallici che ossiderebbero il cosmetico, viene inserito alla percentuale di 0,1.
- Gli estratti vegetali generalmente vengono inseriti in concentrazioni variabili tra lo 0.2 e il 2-3%, più basse nei prodotti per la detergenza (shampoo, bagnoschiuma, ecc.).
In ogni caso l'efficacia vantata dal prodotto finito non è sempre attribuibile alle sostanze funzionali o principi attivi: anche se questi ultimi sono presenti in concentrazioni oggettivamente basse, la funzionalità del cosmetico va valutata nel suo insieme. Non va sottovalutato, infatti, il ruolo che giocano anche le componenti strutturali, cioè gli ingredienti base del cosmetico.
Infine letichetta di un cosmetico è importante anche per poter individuare, in caso di reazioni allergiche da contatto, quali possono essere gli ingredienti responsabili , tutelandoci, per un futuro acquisto, da inconvenienti analoghi.
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