Il miele di Rododendro come viagra naturale: ma è tossico!
Attenzione al miele di rododendro. Gli uomini che lo consumano credendolo un Viagra naturale hanno più probabilità di ottenere problemi di salute che potenziamenti sessuali.
L'avviso viene da una ricerca della Karadeniz Technical University, diretta dal dottor Suleyman Turedi e pubblicata dal "Emergency Medical Journal" (EMJ).
Come fanno notare gli studiosi, la tossicità di tale miele, coltivato nelle regioni montagnose della Turchia orientale affacciate sul Mar Nero, dove la pianta cresce fin dall'antichità è ben conosciuta.
Tale caratteristica è dovuta alla presenza della graianatossina (o andromedotossina, acetilandromedolo e rodotossina), capace di provocare quello che gli esperti definiscono avvelenamento da rododendro, intossicazione da miele pazzo.
Suo estimatore principale, fino ad ora, classe maschile, considerato che il “miele pazzo” viene prescritto in medicina naturale per mal di stomaco, ipertensione ma, soprattutto, disfunzioni sessuali. I pericoli per l’organismo, tuttavia, possono variare da semplici sintomi di confusione, dolore toracico e abbassamento della pressione a vertigini, brachicardia e addirittura alla sincope, come è successo ad un 60enne (citato nello studio del Dr. Turedi) dopo aver ingerito solo pochi cucchiai di miele. Al malcapitato, dopo un ricovero d’urgenza, è stato costretto ad inserire un pacemaker temporaneo per ristabilire il flusso sanguigno.
La questione è degna di nota, tant’è che è stata messa in luce da una ricerca portata avanti dal dottor Suleyman Turedi della Karadeniz Technical University e pubblicata dall’ Emergency Medical Journal), ma anche nel campo della saggistica da un libro di Adrienne Mayor: “Fuoco greco, Frecce Avvelenate e Scorpioni Esplosivi: guerra biologica e chimica nel mondo antico”.
Secondo il testo le prime informazioni sul pericolo del nettare risalgono al ‘400 a.C. Secondo gli esperti, a causare l’avvelenamento è la presenza nella pianta della graianatossina, sostanza contenuta anche nell’alloro di montagna e nell’alloro di pecora (pianta originaria del Nord America), da cui però l’intossicazione risulta raramente fatale negli uomini.
Forse per questo il consumo sconsiderato di questo alimento, partito inizialmente dalla Turchia, si sta pian piano internazionalizzando. Secondo un’altra ricerca, condotta dal Texas Insitute Hearth Journal, la tossina, oltre a produrre effetti cardiovascolari dannosi, è anche fortemente psicoattiva e capace di incrementare le prestazioni sessuali di chi lo usa. Un Viagra naturale, in poche parole, anche se la domanda resta una: che il gioco valga la candela?
Nel 2002, ad esempio, 19 soggetti (tra cui 12 uomini) dovettero essere ricoverati per aver ingerito tale alimento. Sottoposti ad esami clinici, tutti i pazienti (età compresa tra i 22 ai 16 anni) mostrarono i tipici sintomi:nausea, vomito, caduta della pressione arteriosa e bradicardia (riduzione del ritmo cardiaco). Grazie alla corrette terapie, i malati si sono tutti ristabiliti nel giro di 24 ore.
Una volta solo problema locale della Turchia, il miele di rododendro pontico si sta interanzionalizzando. Gli osservatori medici riportano infatti già casi d'intossicazione in Svizzera, Austria e Germania.
- Blog di Didi
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per chi pensa che valga
per chi pensa che valga sempre naturale=sicuro!!
anche se credo che leggendo il tuo post tanti maschietti fanno un giro per gli apicultori della zona.....
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