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Evitare i pesticidi in frutta e verdura
Inviato da Brian il Gio, 03/11/2011 - 10:28
Le nonne lo hanno sempre fatto: lavare frutta e verdura in acqua e bicarbonato. È questa una buona prassi per rimuovere i batteri (tra cui i temibili Escherichia coli e Salmonella).
Ma purtroppo non basta più per quello che è il vero pericolo moderno: i pesticidi.
Molti pesticidi, infatti, sono sistemici, cioè vengono assorbiti da tutte le parti della pianta: radici, foglie, frutti.
Ne esistono di svariati tipi: per chi volesse approfondire le proprietà malefiche dei singoli pesticidi l'Università di Hertfordshire ha creato questo completissimo database (incredibilmente disponibile anche in italiano), Pesticide Properties DataBase.
Nella frutta i pesticidi si concentrano in particolare nella buccia, perciò una buona accortezza sarebbe di sbucciare un frutto prima di mangiarlo anche se è proprio nella buccia che si trova gran parte delle sostanze nutritive utili al nostro organismo.
Ecco allora alcuni semplici detergenti fatti in casa per eliminare dalla frutta e verdura i residui chimici:
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Acqua e bicarbonato
In una scodella versate un litro d’acqua e fate sciogliere un cucchiaino di bicarbonato di sodio in polvere. Ma attenzione verranno sì eliminati i residui chimici ma anche una parte delle vitamine idrosolubili e dei sali minerali presenti nella buccia. -
Acqua acidulata
Elimina quasi il 99% dei pesticidi, terricci, secrezioni che possono essere rimaste sulla superficie di frutta e verdura. Preparate in una scodella un litro di acqua e aggiungete il succo di un limone di media grandezza, o 3 cucchiai di aceto bianco. Lasciate dentro la frutta o la verdura in ammollo almeno 3-5 minuti, poi strofinate e asciugate. L’ambiente acido ucciderà molte sostanze chimiche usate in agricoltura. -
Acqua e amuchina
L’amuchina ha un effetto battericida, distrugge i batteri come salmonella, Escherichia Coli e toxoplasma. Un litro di acqua e 10 gocce di amuchina e frutta o verdura in ammollo per 5 minuti. Asciugate e poi passate sotto l’acqua corrente per togliere i residui di odore.
E' importante comunque rispettare alcune semplici regole nel lavare frutta e verdura, cosiderando che sono prodotti che il più delle volte vengono consumati crudi:
- Prima di iniziare a manipolare ortaggi o frutta, lavatevi bene le mani con acqua calda e sapone.
- Non lavate questi prodotti se dovete conservarli in frigorifero, perché favorireste lo sviluppo dei microrganismi.
- Utilizzate acqua corrente e potabile per il lavaggio: questo serve a ridurre la carica batterica, a rimuovere lo sporco e ridurre anche eventuali tracce di pesticidi.
- Lavare anche i frutti che verranno sbucciati. La temperatura consigliata dell'acqua può oscillare tra i 25°C e i 42°C, cioè tiepida. Fanno eccezione i prodotti usati in insalata che dovrebbero essere lavati in acqua fredda per mantenerne la friabilità.
- Se la superficie del frutto od ortaggio è dura, si può spazzolare leggermente. Non usare mai detergenti o sapone, perché normalmente non sono pensati per l'uso su alimenti e potrebbero lasciare dei residui.
- Le parti danneggiate o sbucciate dei prodotti ortofrutticoli vanno rimosse perché sono punti dove possono svilupparsi i batteri patogeni.
- Usate un doccino. Si possono mettere soprattutto i frutti maturi o fragili (frutti di bosco o fragole) in uno scolapasta e poi spruzzarli con l'acqua del doccino, mentre si girano delicatamente. In alternativa, si possono immergere, una volta posti nello scolapasta o colino, in una pentola più grande. Lo scolapasta si può mettere e togliere dall'acqua più volte. L'acqua va cambiata finché non resta pulita. Questo processo non deve essere prolungato eccessivamente perché la frutta non deve assorbire troppa acqua (perderebbe aroma e consistenza).
- Le superfici di lavoro (taglieri), i piatti e le posate usate per tagliare i prodotti ortofrutticoli devono essere lavati con acqua calda; si possono sanitizzare con una soluzione di candeggina (1 cucchiaino di candeggina in 750 ml di acqua), e risciacquare abbondantemente. Non utilizzare gli stessi taglieri per verdure e carni, anche se ben lavati.
Ma il modo migliore è per limitare i pesticidi nel piatto è scegliere bene cosa compriamo.
Ci sono frutta e verdura che vengono sottoposti a trattamenti con pesticidi più di altri.
Il Environmental Working Group (un'importante organizzazione no-profit statunitense) ha stilato la lista dei frutti e vegetali più contaminati.
I peggiori ( chiamata la "Sporca Dozzina" dall'Environmental Working Group ) contengono dai 47 ai 76 diversi pesticidi: sono frutti e vegetali che hanno una buccia molto sottile o inesistente che li rende molto vulnerabili (per i quali quindi è necessario usare molti pesticidi) ma contemporaneamente li rende molto pericolosi.
Ecco di seguito la Sporca Dozzina:
- Sedano
- Pesche
- Fragole
- Mele
- Mirtilli
- Nocepesce o pesca nettarina
- Peperoni dolci
- Spinaci
- Ciliege
- Patate
- Uva
- Lattuga
La stessa organizzazione ha contemporaneamente individuato una lista di 15 "Più Puliti", su cui l'industria agroalimentare non necessita di usare molti pesticidi: si tratta di frutti o verdure con buccia spessa o che naturalmente resistono bene ai parassiti.
- Cipolle
- Avocado
- Frumento
- Ananas
- Mango
- Piselli dolci
- Asparagi
- Kiwi
- Cavoli
- Melanzana
- Melone
- Anguria
- Pompelmo
- Patate dolci
- Cipolle dolci
Ovviamente sarebbe sempre buona cosa privilegiare le produzioni Biologiche: molti tipi di antiparassitari sono vietati nei prodotti che possono fregiarsi del marchio "Bio". Ma purtroppo costano cari ed il rischio di essere Bio-fasulli è sempre alto: la cronaca è pieno di casi di truffe accertate (1, 2, 3).
Ricapitolando, stiamo attenti prima di tutto a quello che acquistiamo: ci sono frutta e verdura più sicuri di altri. Se decidiamo di "rischiare" nel'acquisto di un prodotto appartenente all "Sporca Dozzina", dovremo fare più attenzione a lavare bene i prodotti acquistati.
E rendiamoci conto che il rischio chimico è soprattutto a tavola: ma si può limitare con pochi e semplici accorgimenti.
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