Cancerogeni, Mutageni, Tossici per la riproduzione

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Un agente cancerogeno (o carcinogeno) è un fattore (sostanza, radiazione, agente virale, batterico, fungino, condizione di esposizione) in grado di causare un cancro o favorirne la propagazione.
 
Molti mutageni sono cancerogeni ma alcuni cancerogeni non sono mutageni. Ad esempio l'alcool e gli estrogeni sono cancerogeni ma non mutageni, infatti stimolano la mitosi. L'aumento della velocità della divisione cellulare riduce il tempo a disposizione per la riparazione del DNA, incrementando la possibilità di un errore genetico che sarà trasmesso alle cellule figlie.
 
 Diversi enti ed associazioni censiscono le sostanze cancerogene, ma spesso con diversi criteri di classificazione dei potenziali effetti nocivi. La diversa classificazione spesso porta a delle ambiguità nella ricerca di una valutazione di una sostanza. E' quindi importante, consultare diversi database e considerare pericoloso un composto chimico anche se presente in uno solo dei database, magari con una classificazione di pericolosità bassa (es. sospetto cancerogeno).
 
 
Cancerogeni negli ambienti di lavoro 

Il Decreto Legislativo n. 81/08 (in allegato il Titolo IX relativo alla Protezione dei lavoratori da Agenti Cancerogeni e Mutageni) individua nell'ISPESL e nelle Unità Sanitarie Locali i soggetti istituzionali deputati alla gestione dei flussi informativi relativi alla tenuta e l'aggiornamento dei registri indicanti i livelli di esposizione dei soggetti ad agenti cancerogeni, agli elenchi di lavoratori esposti e alle cartelle sanitarie e di rischio.
Le modalità di tenuta del registro e di trasmissione dei dati all'Ispesl sono definiti dal Decreto Ministeriale n.155 del 2007.
In particolare, il datore di lavoro deve: 

  • consegnare copia dei registri di esposizione e delle variazioni intervenute ogni tre anni e comunque ogni qualvolta l'Istituto ne faccia richiesta;
  • comunicare la cessazione del rapporto di lavoro, con le variazioni sopravvenute dall'ultima comunicazione;
  • consegnare il registro in caso di cessazione dell'attività dell'impresa;
  • richiedere copia delle annotazioni individuali in caso di assunzione dei lavoratori che abbiano esercitato attività che comportano l'iscrizione ai registri. 

Obiettivo dell'accentramento della documentazione è quello di mantenere traccia della esposizioni subite dal lavoratore anche nel passaggio tra aziende diverse in modo tale da tutelare il lavoratore dal rischio di perdere la traccia di tutte le esposizione subite.
L'importanza di mantenere l'integrità della "storia" dei livelli di esposizione del lavoratore è sostanzialmente legata all'effetto di accumulo delle sostanze tossiche nell'organismo umano.

 

Segnaliamo il sito del progetto OCCAM (OCcupational CAncer Monitoring): nasce da una collaborazione tra ISPESL e Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano per stimare il rischio per i tumori di origine occupazionale. Il sito permette la consultazione di un elevato numero di studi scientifici, selezionabili per tipologia di tumore, per area geografica, sede d’insorgenza della malattia e comparto produttivo. Si accede alla banca dati da qui.

 

 


 

AllegatoDimensione
D.Lgs_.81-08,Titolo IX e Allegati XLII e XLIII.pdf46.99 KB

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