Troppe sostanze chimiche pericolose nella vita quotidiana
Un team di ricerca dell'Università di Göteborg (Svezia), su incarico dell'Unione europea, ha studiato il fattore di rischio legato ai cosiddetti "cocktail chimici" nell'organismo umano e gli effetti degli stessi sull'uomo e l'ambiente. Il team, che ha passato in rassegna le recenti pratiche di valutazione dei rischi chimici, propone ora l'implementazione di una serie di misure. La relazione è stata pubblicata sul sito Web della direzione generale per l'Ambiente della Commissione europea.
La quantità di sostanze chimiche sintetiche che ingeriamo è aumentata esponenzialmente nel corso degli ultimi 50 anni. Queste sostanze sono presenti negli alimenti, nelle bevande, nei farmaci, nell'aria che respiriamo, nell'acqua, nei cosmetici, nei prodotti per l'igiene personale e nei detersivi destinati alla cura della casa. Spesso sono trattati chimicamente anche gli indumenti e le scarpe che indossiamo.
I risultati di questo "bombardamento" di sostanze chimiche nel nostro organismo è allarmante. Un recente studio condotto dall'Università svedese di Scienze agricole ha evidenziato la presenza di ben 57 pesticidi nei fiumi e nei ruscelli svedesi, mentre uno studio statunitense redatto nel 2005 rilevava la presenza di quasi 200 sostanze chimiche di origine sintetica (tra queste anche pesticidi, diossine, sostanze chimiche di natura industriale e ritardanti di fiamma) nel sangue dei neonati.
Fino ad oggi i rischi rappresentati dalle sostanze chimiche sia per il nostro organismo che per l'ambiente in cui viviamo sono stati valutati singolarmente; gli effetti di un cocktail chimico complesso non erano invece stati presi in considerazione. Quest'ultima ricerca, tuttavia, dimostra che questo tipo di approccio è eccessivamente semplicistico per una valutazione efficace dei rischi chimici e potrebbe avere determinato una sottovalutazione degli effetti generali di queste sostanze.
Vi sono infatti prove valide che suggeriscono che le diverse combinazioni di sostanze chimiche reagiscono e arrivano a formare composti all'interno del nostro organismo che hanno effetti molto più forti rispetto alle singole sostanze chimiche. La ricerca condotta dall'Università di Göteborg in collaborazione con alcuni colleghi dell'Università di Londra (Regno Unito) ha dimostrato chiaramente che l'effetto combinato del cocktail di queste sostanze ha effetti molto più tossici delle stesse quando assunte singolarmente.
I ministri europei per l'ambiente hanno esortato la Commissione europea a apportare delle variazioni alle valutazioni del rischio chimico e alla legislazione esistente sugli effetti combinati delle sostanze chimiche. Le combinazioni in cui possono unirsi tali sostanze sono innumerevoli e poiché non è realistico pensare di testare ognuna di queste combinazioni, i ministri hanno chiesto alla Commissione di elaborare nuove raccomandazioni relative al trattamento delle combinazioni sulla base della legislazione esistente e delle variazioni legislative in materia di valutazione.
"Il numero di combinazioni chimiche a cui sono esposti gli organismi che vivono sulla Terra è enorme", ha affermato il professor Thomas Backhaus del Dipartimento di scienze vegetali e ambientali dell'Università di Göteborg. "Pertanto non è realistico valutare ogni possibile combinazione ed è necessario adottare un approccio di tipo predittivo nella valutazione dei rischi. Abbiamo bisogno di linee guida per la gestione degli effetti dei cocktail chimici che ci consentano di valutarne i rischi per l'uomo e per l'ambiente.
La quantità di sostanze chimiche con cui veniamo a contatto ogni giorno negli ultimi 50 anni è aumentata esponenzialmente. Con effetti sempre peggiori sul nostro organismo.
Sono presenti negli alimenti e nelle bevande (conservanti, coloranti…), nell'aria che respiriamo (inquinanti…), nell'acqua, nei cosmetici, nei prodotti per l'igiene personale, nei detersivi… anche scarpe e indumenti oggi possono essere trattati chimicamente e rilasciare sostanze chimiche che possono essere pericolose.
Se fino a oggi i rischi legati a questa o quella sostanza sono stati valutati singolarmente, prove valide suggeriscono ora che le diverse sostanze reagiscono tra loro, arrivando a formare all'interno del nostro organismo nuovi composti, che possono avere effetti più dannosi di quelli dovuti a una singola sostanza chimica.
I ministri europei per l'ambiente hanno esortato la Commissione europea a tenere conto di questo aspetto per apportare variazioni al modo di valutare il rischio chimico e alla legislazione vigente in materia.
Ecco come comportarsi per ridurre l'esposizione a casa propria.
- Diluite i detersivi secondo le istruzioni e usatene il meno possibile.
- Aprite le finestre quando usate detersivi, smacchiatori e simili.
- Usate sempre i guanti di gomma quando usate prodotti di questo tipo.
- Attenzione ai bambini: sono particolarmente vulnerabili a questo rischio, teneteli ben alla larga durante l'uso.
- Se non avete problemi particolari, non ricorrete a prodotti che contengono battericidi o disinfettanti. Acqua e sapone bastano.
- Non mescolate sostanze diverse, come ammoniaca, candeggina, aceto: possono crearsi gas molto tossici.
- Preferite alternative domestiche: aceto e bicarbonato sono sufficienti per tutte le pulizie domestiche!
- Evitate i prodotti non necessari: deodoranti per l'ambiente, candele profumate, smacchiatori aggressivi (meglio la pulizia regolare con acqua e sapone), disincrostatori e tutto quanto può essere sotituito da pulizie regolari con prodotti meno concentrati.
Per maggiori informazioni, visitare:
- Università di Göteborg
- Pagine web della DG Ambiente dedicate alle sostanze chimiche
- State of the Art Report on Mixture Toxicity
Articolo estratto dal sito CORDIS - Il portale europeo per le attività di ricerca e sviluppo
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