Argyreia nervosa (Hawaiian baby woodrose) - Smart Drugs
Nome: Argyreia nervosa, Argyreia speciosa Famiglia: Convolvulaceae
Genere: Argyreia Lour Specie: Argyreia nervosa (Burm.F. Bojer)
Sinonimi: Hawaiian baby woodrose (HBWR), Elephant creeper, Woolly morning glory, Silver morning glory
Provenienza: Montagne Messico meridionale, Guatemala, Indie occidentali, America Subtropicale, Madagascar, Europa.
Principio attivo
L’Ergina (o Lisergamide o amide dell’acido lisergico LSA) è l’alcaloide principale psicoattivo (allucinogeno) contenuto nei semi della
pianta.
Altri alcaloidi presenti sono: l’isoergina, che presenta un’attività molto inferiore al suo epimero; l’ergometrina, l’α-idroissietilamide
dell’acido lisergico, l’α-idrossietilamide dell’acido isolisergico, l’elimoclavina, la cianoclavina.
I semi di Argyreia nervosa contengono dallo 0,5 allo 0,9% di alcaloidi ergolinici, di cui lo 0,14% in peso secco del seme è rappresentato
dall’ergina (o LSA) e lo 0,19% dall’isoergina. Hylin & Watson, in un lavoro pubblicato nel 1965 su Science, hanno rilevato che l’ergina e
l’isoergina sono contenuti nei semi di Argyreia nervosa in quantità pari a 780 μg/g e 555 μg/g di peso fresco (3). Un seme di Argyreia
nervosa contiene circa 0,25 mg di LSA. Tali principi attivi sono presenti nei semi della pianta, però l’uso storico e tradizionale si riferisce
alla pianta in toto. Non esistono studi che riportino la ricerca dei principi attivi in altre parti della pianta.
Uso storico
Storicamente, la pianta veniva prescritta nella medicina indigena per la cura della gonorrea, della stranguria e dell’ulcera cronica.
Le sue radici sono ancora oggi utilizzate dagli Indù come tonico, afrodisiaco, diuretico, antireumatico e nel trattamento delle
malattie del sistema nervoso. Le foglie sono state utilizzate come stimolante locale, rubefacente e vescicante. Dall’olio estratto
dai semi viene estratta una sostanza insaponificabile che ha mostrato in vitro attività antibatterica ed antifungina.
Uso attuale
I semi di Argyreia nervosa (Hawaiian baby woodrose, HBWR), così come quelli di Ipomea violacea e Rivea corymbosa, vengono
oggi ricercati per la loro capacità di indurre effetti psicoattivi del tutto sovrapponibili a quelli dell’LSD (dietilammide dell’acido
lisergico), sebbene di minore intensità. Gli alcaloidi sintetizzati dalle piante del genere Argyreia sono basi azotate fisiologicamente
attive. Pochi dati scientifici sono consultabili al fine di stabilire il quantitativo necessario di semi per un “viaggio”,
ma sembra che circa quattro semi di HBWR siano sufficienti per il manifestarsi degli effetti allucinogeni, mentre un buon “viaggio”
si ottiene con 8 semi. Lo stesso effetto si ottiene ingerendo 100 semi di Ipomea violacea, il cui contenuto in LSA per seme
è pari a 0,01 mg. Commercialmente, i semi di Argyreia nervosa sono venduti come “semi da collezione”, sebbene il numero di
semi di una confezione corrisponda a cinque, cioè al quantitativo necessario per un “viaggio” con effetti allucinogeni.
Legislazione
In Italia, l’amide dell’acido lisergico (ergina) è inserita in tabella I dell’elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui
all’art.14 del DPR n. 309/90. Diversamente né l’intera pianta, né le foglie né i semi sono presenti nella suddetta tabella. L’ergina
è sottoposta a controllo negli Stati Uniti (Schedule III drug in the Controlled Substances Act) come depressore, e nella lista del
U.S. Code of Federal Regulations in quanto possibile precursore dell’LSD.
Proprietà farmaco-tossicologiche
L’attività allucinogena dell’ergina (LSA) si esplica a partire dall’assunzione di 2-5 mg. Sono rari gli studi di farmacodinamica
pubblicati sull’ergina. Analogamente agli alcaloidi dell’ergot (es. ergometrina) sembra legarsi ai recettori dopaminergici
D2, la cui stimolazione causa inibizione dell’adenilato ciclasi e riduzione della formazione di adenosin monofosfato ciclico
(AMPc) (5). La scoperta degli alcaloidi dell’ergot nei semi di Rivea corimbosa, Ipomea violacea e Argyreia nervosa nei primi
anni ’60 è stata piuttosto inaspettata e di particolare interesse da un punto di vista fitochimico, giacché gli alcaloidi dell’acido
lisergico, che sino ad allora erano stati isolati solo nei funghi del genere Claviceps, Penicillium o Rhizopus, per la prima volta
venivano isolati nelle piante superiori (Fanerogame), nella famiglia delle Convolvulaceae. L’LSA ha effetti di tipo psicotomimetico
(alterazioni del pensiero, delle percezioni [allucinazioni] e dello stato di coscienza) simili a quelli provocati dall’LSD
(dietilammide dell’acido lisergico), sebbene questo sia da 50 a 100 volte più potente dell’LSA. Gli effetti dell’LSA, della durata
di circa 4-8 ore, sono associati ad una sensazione di tranquillità, disforia, effetti visivi psichedelici, visioni di colori accesi.
Effetti paragonabili a quelli dell’Argyreia nervosa sono prodotti dai semi di Ipomea violacea (Tlitlitzin) e Rivea corimbosa (ololiuhqui).
Tali effetti, sebbene di minore entità, sono simili a quelli dell’LSD.
Studi farmacocinetici sull’ergina effettuati nei bovini (vitello) dimostrano che l’andamento farmacocinetico medio della molecola
nel siero dopo singola somministrazione per via endovenosa ad una dose di 14 μg/Kg presenta tre fasi distinte. La prima
fase (0-10 min.), caratterizzata da un equilibrio nel volume di distribuzione, è seguita da una seconda fase (che inizia immediatamente
dopo l’iniezione e perdura per circa un’ora) con concentrazioni della molecola in equilibrio tra sangue e tessuti. Nella
terza fase l’equilibrio tra tessuti e sangue si inverte e l’eliminazione della molecola a carico del fegato. L’elimoclavina e la cianoclavina,
seppur presenti in minima percentuale nei semi della pianta, sembrano contribuire all’attività allucinogena. Non è
stato sufficientemente studiato, invece l’eventuale contributo dell’ergometrina (presente in tracce nei semi della Argyreia nervosa)
alle proprietà farmacotossicologiche della pianta.
Dati relativi alla tossicità acuta dell’ergina Nell’uomo: TDLo dopo somministrazione orale: 14μg/Kg (1)
Nel ratto e nel coniglio: LDL dopo somministrazione endovenosa: 2500μg/Kg
Non sono noti dati di tossicità acuta relativa agli altri principi attivi della pianta.
Effetti avversi
Reazioni dissociative e ricadute schizofreniche sono i maggiori effetti avversi psicotici che possono intervenire a seguito dell’ingestione
dei semi (9).
In letteratura viene riportato il caso di una psicosi tossica indotta dall’assunzione di semi di Argyreia nervosa caratterizzata da
allucinazioni, disturbi dell’orientamento, ansia ed agitazione psicomotoria. In un altro caso, un ragazzo di 18 anni è stato ricoverato
a causa di un comportamento psicotico insorto a seguito dell’assunzione di semi della pianta.
I casi clinici sopra citati indicano che è necessario porre una attenzione particolare nella diagnosi differenziale tra gli episodi di
psicosi acuta adolescenziale e quelli che nei giovani possono essere provocati dalla ingestione di questa o di altre droghe allucinogene.
Effetti in gravidanza
L’ingestione dei semi di Argyreia nervosa da parte di donne durante la gravidanza è rischioso. L’ergina infatti, è correlata dal
punto di vista strutturale all’LSD, potente induttore delle contrazioni uterine. La droga può pertanto aumentare il rischio di
aborti spontanei.
Interazioni farmacologiche
Non sono note interazioni dovute ad ingestione di Argyreia nervosa e farmaci. Tuttavia è stato dimostrato che il metabolismo
dell’LSD, analogo dell’LSA presente nella pianta, è inibito da farmaci utilizzati per combattere l’HIV. Ciò suggerisce la possibilità
che in pazienti in terapia con farmaci antiretrovirali che assumono LSD o Argyreia nervosa si manifesti un incremento
della tossicità indotta da tali allucinogeni.
Riferimento: Manuale sulle Smart Drugs del Ministero della Salute
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