Additivi alimentari da E900 a E999: lucidanti, sbiancanti, gas, dolcificanti
LEGENDA:
OGM: è possibile provenga da organismi geneticamente modificati. Al momento tuttavia non ci sono evidenze scientifiche circa la tossicità degli OGM.
SICURO; origine totalmente naturale e senza effetti collaterali
ACCETTABILE
SOLO IN PICCOLE DOSI
EVITARE; prodotto nocivo
Gli additivi possono avere diversi nomi commerciali: per completezza sono stati tutti riportati.
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E900 Dimetil polisilossano, anti-schiuma e anti-agglomerante, composto sintetico (polimero della famiglia dei siliconi), non ci sono indicazioni di tossicità, ma per precauzione meglio limitarne l'assunzione,

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E901 Cera d'api, bianca e gialla , lucidante, può provocare allergie, miscela di diversi composti,

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E902 Cera candelilla, lucidante, prodotto naturale, estratto dalle foglie della pianta messicana Candelilla, miscela di idrocarburi, acidi grassi, esteri, resine, link, non ci sono indicazioni di tossicità, ma per precauzione meglio limitarne l'assunzione,

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E903 Cera di carnauba, lucidante, origine naturale, si ricava dalle foglie di una palma (Copernicia prunifera), contiene principalmente esteri di acidi grassi, alcoli grassi, acidi e idrocarburi. E' usata in particolare in alcuni tipi di caramelle particolarmente lucide come le M&M's e i Tic-Tac, nelle lunghissime liquirizie Haribo Kimono e in alcuni tipi di cioccolatini. Nell'industria cosmetica è usata come ingrediente di creme e rossetti e nell'industria farmaceutica nel rivestimento di pastiglie e capsule. Può provocare allergie, link,

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E904 Gommalacca, lucidante, polimero naturale, è secrezione dell'insetto Kerria lacca, presente nelle foreste di Assam e Thailandia, usato spesso per il confezionamento di pillole per uso farmaceutico e per la lucidature delle mele,

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E905 Cera microcristallina, lucidante, derivato del petrolio,

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E906 Gomma Benzoica, resina balsamica ottenuta dalla corteccia di diverse specie di alberi della famiglia Styrax, il suo principale componente è l'acido benzoico,

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E907 Cera cristallina, lucidante, derivato del petrolio,

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E908 Cera di crusca di riso, è una cera vegetale estratta dall'olio di crusca di riso,

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E909 Cera Spermaceti, estratto dalla testa dei capodogli,

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E910 L-Cisteina, un amminoacido (ma non tra quelli essenziali per l'uomo), link,

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E911 Esteri metilici di acidi grassi, non sono disponibili indicazioni chiare,

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E912 Esteri dell'acido montanico (chiamata anche cera montanica o cera di lignite), ottenuto tramite estrazione con solvente da certi tipi di lignite o dal carbone,

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E913 Lanolina, olio di lana di pecora, lucidante, ottenuta dalla lavorazione della lana, usata anche in farmacia e cosmetica per le sue proprietà idratanti,

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E914 Cera polietilenica ossidata, lucidante, prodotto sintetico,

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E915 Esteri del colofano, lucidante, origine vegetale (resina delle pigne), può dare reazioni allergiche, links ,

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E916 Calcio Iodato, composto chimico ossidante, usato come antisettico e come agente migliorante per i prodotti da forno,

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E917 Potassio Iodato, composto chimico ossidante, usato talvolta per "iodare" il sale da cucina o altri alimenti per arricchirli di iodio (al posto dello ioduro di potassio, usato più spesso ma potenziale sorgente di iodio elementare, irritante), anche usato come agente migliorante delle farine e prodotti da forno,

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E918 Ossidi di Azoto, tossici (possono convertirsi in nitriti o nitrati),

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E919 Cloruro di Nitrosile, composto chimico sintetico, tossico ed irritante,

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E920 Cloridrato di L-cisteina, anti-agglomerante, sale dell'amminoacido,

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E921 Cloridrato di L-cisteina monoidrato, anti-agglomerante, sale dell'amminoacido,

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E922 Potassium persulfate improving agent Unpermitted
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E923 Ammonio persolfato, non ci sono indicazioni di tossicità,

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E924 Bromato di potassio, anti-agglomerante, usato nelle farine e prodotti da forno, composto chimico ossidante, vietato in europa ed in molte altre nazioni, possibile cancerogeno (cat. 2B dello IARC),

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E925 Cloro, conservante e sbiancante, forte ossidante,

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E926 Diossido di cloro, conservante e sbiancante, ossidante,

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E927a Azodicarbammide, anti-agglomerante e sbiancante usato nei prodotti da forno e nelle farine, composto chimico sintetico; può decomporsi generando biurea, semicarbazide ed etilcarbamato; vietato in Europa ed Australia, mentre negli USA continua ad essere aggiunto alle farine come agente migliorativo; può causare forti reazioni allergiche,

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E927b Carbammide (Urea), anti-agglomerante usato spesso nelle farine e prodotti da forno, composto chimico azotato che svolge un ruolo importante nel metabolismo animale ed umano e costituente principale dell'urina,

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E928 Perossido di benzolo, anti-agglomerante e sbiancante usato nelle farine, composto sintetico, si trova anche in molti prodotti anti-acne,

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E929 Acetone perossido, forte ossidante,

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E930 Calcio perossido, forte ossidante,

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E938 Argon , gas per confezionamento,

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E939 Elio, gas per confezionamento,

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E940 Diclorodifluorometano, gas per confezionamento, conosciuto come Freon-12, appartiene alla classe dei Cloro-Fluoro-Carburi (CFC), usato come refrigerante e propellente per le bombolette spray, con il Protocollo di Montreal è stato bandito a causa dei danni che produce alla strato di ozono atmosferico,

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E941 Azoto, gas per confezionamento,

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E942 Protossido di azoto, gas propellente, anche conosciuto come "gas esilarante" per gli stati di euforia che conferisce, danni alla salute solo in caso di esposizione per lunghi periodi o concentrazioni elevate,

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E943a Butano, gas propellente, la sua inalazione in concentrazioni elevate provoca asfissia, aritmia, fibrillazione ventricolare,

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E943b Isobutano, gas propellente, come per il butano,

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E944 Propano, gas propellente, come per il butano,

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E945 Cloropentafluoroetano, gas propellente, appartiene alla classe dei Cloro-Fluoro-Carburi (CFC), usato come refrigerante e propellente per le bombolette spray, con il Protocollo di Montreal è stato bandito a causa dei danni che produce alla strato di ozono atmosferico,

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E946 Octafluorociclobutano, gas propellente, composto sintetico, sembra dimostrata una discreta inerzia che lo rende idoneo come agente propellente,

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E948 Ossigeno, gas per confezionamento,

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E949 Idrogeno, gas per confezionamento,

Dolcificanti: alterare la percezione del "dolce" può essere pericoloso!
Dolcificare con i dolcificanti sostitutivi dello zucchero da tavola (saccarosio) può diventare un'arma a doppio taglio. Questi prodotti, infatti, rendono particolarmente dolci gli alimenti fornendo pochissime calorie, ma finiscono anche per "alterare" la nostra percezione di dolce, alzando la nostra soglia di soddisfazione: il risultato è che qualsiasi altro cibo non ci sembrerà mai altrettanto dolce, e rischieremo di consumare molti cibi dolci quasi senza accorgercene.
Volendo comunque fare uso di dolcificanti è bene avere presente la distinzione tra naturali e sintetici.
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Dolcificanti naturali: es. fruttosio, miele, manna, malto (d'orzo, di riso, di mais), sciroppo d'acero, glicirrizina.
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Dolcificanti sintetici: es. aspartame, acesulfame K, saccarina, sucralosio, alitame, acido ciclamico.
I dolcificanti sintetici possono indurre pesanti effetti collaterali (tumore compreso), link1, link2. Al contrario i dolcificanti naturali, oltre ad non avere effetti collaterali pesanti (con qualche eccezione, es. la glicirrizina), sono talvolta ricchi di vitamine, sali minerali ed altri nutrienti (di cui il saccarosio è praticamente privo, ad eccezione di quello di canna grezzo). Sono facilmente reperibili al supermercato, in negozi biologici o erboristeria.
I dolcificanti sono utili per i diabetici, in quanto non causano aumento del glucosio nel sangue.
In generale, per i motivi sopra detti, si sconsiglia l'uso dei dolcificanti, in particolare quelli sintetici.
Bevande Light spesso ricche di dolcificanti sintetici...evitare!!
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E950 Acesulfame K (o Ace K), dolcificante (circa 200 volte più del saccarosio), composto sintetico; usato in bevande, prodotti da forno (resiste al calore), prodotti farmaceutici; si trova sempre in abbinamento con altri dolcificanti o altri composti chimici per mascherarne il retrogusto non piacevole; sebbene sia considerato sicuro dalle autorità governative europee (EFSA) ed americane (FDA), ci sono studi che evidenziano una possibile tossicità: link1, link2, links3;

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E951 Aspartame (L-aspartil-L-fenilalanina metilestere), dolcificante (circa 200 volte più del saccarosio), composto sintetico, da sempre controverso per i suoi effetti sulla salute; le persone che soffrono della sindrome fenilchetonurica, o PKU, devono evitarne l'assunzione in quanto fonte di fenilalanina; considerato sicuro della autorità governative europee (EFSA) ed americane (FDA), ci sono molti studi scientifici (anche dell'italiana Fondazione Ramazzini) che ne dimostrano la tossicità e la potenziale cancerogenicità: link1, link2, link3, link4, link5,

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E952 Acido ciclamico e suoi sali (ciclamato di sodio e calcio), dolcificante (30-50 volte più del saccarosio), composto sintetico, usato spesso in abbinamento con la saccarina (in genere in rapporto 10:1, ciclamato:saccarina), vietato negli USA (dalla FDA) e permesso in Europa ed altri paesi (con delle restrizioni), evidenze scientifiche dimostrano la sua tossicità, potenziale cancerogenicità e danni all'apparato riproduttivo: link1, link2, link3;

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E953 Isomalto, dolcificante, composto naturale ricavsato dal saccarosio (della classe degli alditoli), fornisce la metà (2kcal/g) delle calorie del saccarosio, ha poco impatto sui livelli di glucosio nel sangue e non porta alla formazione di carie dentali, può provocare disturbi gastrici (flatulenze e diarrea) se consumato in quantità eccessive (superiori a 50g al giorno per gli adulti e 25g per i bambini),
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E954 Saccarina (ed suoi sali di sodio, potassio e calcio), formula 1,2-benzenisotiazolin-3-one-1,1-diossido, dolcificante (300-500 volte più del saccarosio, variabile con le persone), composto sintetico (il primo dolcificante sintetico della storia), ha un retrogusto sgradevole per cui viene spesso usato assieme ad altri composti (spesso cicloamato 1:10, oppure aspartame); fin dagli anni '60 sono stati pubblicati numerosi studi scientifici che dimostrano la tossicità (e cancerogenicità) della saccarina (principalmente sui topi): tuttavia questi sono stati successivamente considerati non "rappresentativi" ed attualmente la saccarina è permessa sia negli USA che in Europa: la dose massima giornaliera non deve comunque superare i 5 mg/Kg corporeo; link1, link2;

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E955 Sucralosio (o Splenda), dolcificante, composto sintetico

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E956 Alitame , dolcificante sintetico sviluppato dalla Pfizer negli anni '80 e venduto con il nome Aclame, composto simile all'aspartame ma 200 volte più dolce, a differenza dell'aspartame non contiene fenilalanina, non è autorizzata negli Usa ed in Europa,

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E957 Taumatina, dolcificante ed esaltatore di sapidità, è una miscela di due proteine ("taumatina I" e "taumatina II") estratte dal frutto africano del Thaumatococcus daniellii, non ci sono evidenze di tossicità (link1), approvata in USA ed Europa,

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E958 Glicirrizina, dolcificante estratto dalla liquirizia, effetti collaterali dovuti a sovradosaggio sono l'ipertensione e l'edema, dovuti all'accumulo di ioni sodio e acqua, l'uso è sconsigliato per chi soffre di ipertensione arteriosa, aumento della probabilità di disordini cognitivi e del comportamento nei bambini di donne che ne abbiano fatto un largo consumo in gravidanza, link1, link2, link3,

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E959 Neoesperidina Diidrocalcone, dolcificante sintetico ricavato dagli agrumi, alcuni studi non confermati dichiarano che concentrazioni al disospra dei 20 ppm (parti per milione) provacano nausea ed emicrania, link1,

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E960 Stevioside, dolcificante, composto presente nelle foglie della pianta Stevia, responsabile del sapore dolce delle foglie. Agli estratti della Stevia abbiamo dedicato un intero articolo, link,

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E961 Neotame, composto sintetico chimicamente simile all'aspartame (di cui dovrebbe prendere il posto in virtù del basso costo di produzione e della presunta minore tossicità), dolcificante ed esaltatore di sapore, sviluppato dalla Monsanto (celebre per aver inventato il mais geneticamente modificato). Approvato in USA, Europa (dal 2007, link1), Australia.
Malgrado i numerosi studi scientifici, della FDA americana e dell'EFSA europea, ne dimostrino la innocuità, ci sono sospetti circa una possibile tossicità (anche per la sua somiglianza chimica con l'aspartame) ma non supportati da evidenze scientifiche, (link2).
Anche la famosa associazione americana dei consumatori Center for Science in the Public Interest lo ha decretato sicuro.

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E962 Sale di aspartame-acesulfame, dolcificante sintetico venduto col nome commerciale di Twinsweet, ricavto dall'aspartame (E951) e dall'acesulfame di potassio (E 950), approvato in Europa , Usa e molti altri stati, valgono le stesse indicazioni scritte per l'aspartame e l'acesulfame K,

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E965 Maltitolo, dolcificante, ricavato dal maltosio per idrogenazione, è molto utilizzato nei dolci e gelati confezionati, ha proprietà lassative se assunto in dosi elevate (queste sono facilmente raggiungili poichè il maltitolo è presente in molti tipi di dolci confezionati), link1,

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E966 Lattitolo, dolcificante, è un alcole ricavato dal lattosio per idrogenazione, utilizzato come dolcificante, possiede un potere dolcificante pari al 40% rispetto al saccarosio, data l'elevata stabilità termica può subire la cottura (usato in molti dolci da forno), non viene assorbito dall'intestino e in dosi elevate o in soggetti predisposti (ad esempio se intolleranti al lattosio, link1) può provocare flatulenza e diarrea, usato anche come lassativo, approvato in USA ed Europa come additivo,
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E967 Xilitolo, dolcificante di origine naturale (molto usato nei chewing gum), viene estratto da fragole, sequoie, lampone, prugna e anche dal grano, molto popolare in Finlandia dove si producono versioni dei dolci tipici con questo dolcificante, può aiutare nel prevenire la carie e favorire la rimineralizzazione di piccole lesioni, può avere un effetto di prevenzione dell'osteoporosi (link1), può avere effetti lassativi a dosi medie, non si conoscono effetti tossici,

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E968 Eritritolo, dolcificante di origine naturale, presente in alcuni frutti, ricavato industrialmente dal glucosio tramite fermentazione, non si conoscono effetti tossici, solo ad alte concentrazioni può risultare lassativo, link1,

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E999 Estratto di Quillaia, dolcificante di origine naturale (la Quillaia è un tipo di quercia), in caso di sovradosaggio si possono determinare fenomeni di irritazione gastrointestinale, link1, poche informazioni disponibili,

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