Calea zacatechichi Schl. (Hoja de Dios) - Smart Drugs
Nome: Calea zacatechichi
Famiglia: Compositae
Genere: Calea
Specie: Calea zacatechichi Schl
Sinonimi: zacate de perro; hoja madre, hoja de dios, thle-pelakano (foglia di Dio)
Provenienza: Messico e Costa Rica
Principio attivo: sesquiterpeni (calassina, ciliarina); germacranolidi (1β-acetossi-zacatechinolide, 1-osso-zacatechinolide).
La pianta contiene un gran numero di principi attivi: attualmente, tuttavia, non è possibile ricondurre inequivocabilmente ad
alcuna di queste molecole l’effetto onirico/allucinogeno riferito dagli assuntori della Calea zacatechichi.
Uso storico
La Calea zacatechichi è una pianta utilizzata in Messico (particolarmente nella regione di Oaxacada da parte dei nativi Chontal)
nella medicina tradizionale e sciamanica sin dall’epoca precolombiana. Zacatechichi è una parola Nahuatl (azteca) che significa
“erba amara”. Con tutta probabilità, la Calea zacatechici corrisponde al “chichixihuitl”, una pianta impiegata dagli antichi
Aztechi in campo medico per indurre sogni. La pianta è estesamente utilizzata nella medicina popolare messicana: un infuso
di radici, foglie e fusto è impiegato nel trattamento dei disturbi gastrointestinali, come colagogo, catartico, febrifugo. Assieme
ad altre Compositae la pianta essiccata viene utilizzata come insetticida. L’uso sciamanico divinatorio è quello della induzione
di sogni particolarmente vividi con visioni reali di profonda conoscenza ed immaginazione.
Uso attuale
Alcuni messicani della regione di Oaxaca la utilizzano ancora oggi per curare alcune patologie. Alcuni autori riportano la testimonianza
degli indiani Chontal, che utilizzano le foglie della pianta (che vengono fumate o bevute sottoforma di infuso) per
ottenere messaggi divinatori durante il sonno notturno, attraverso i sogni. I siti web che commercializzano le smart drugs inse-
riscono la pianta nella categoria delle erbe allucinogene con effetti “onirogenici” (aumento delle percezioni sensoriali dei sogni
durante il sonno), anche se in realtà le proprietà farmacologiche dei costituenti psicoattivi della piana non sono state ancora
chiarite con studi clinici sistematici.
Legislazione
In Italia nè la calassina, nè la ciliarina, la 1β-acetossi-zacatechinolide, la 1-osso-zacatechinolide nè l’intera pianta o parti di essa
sono inseriti nella tabella I dell’elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui all’art.14 del DPR n. 309/90. Anche in
Europa non esistono restrizioni legali a carico dello Calea zacatechichi o dei suoi principi attivi. La detenzione, il commercio
e la coltivazione della Calea zacatechichi sono legali negli Stati Uniti, sebbene non sia stato approvato il suo utilizzo in ambito
alimentare.
Proprietà farmaco-tossicologiche
La Calea zacatechichi è una pianta utilizzata dagli indiani Chontal del Messico per ottenere messaggi divinatori durante la notte.
Poiché non sono ancora noti i principi attivi responsabili degli effetti onirico/allucinogeni riferiti dai consumatori di Calea, non
è possibile stabilire quali siano i meccanismi biochimici che stanno alla base degli effetti farmacologici indotti dalla pianta.
In letteratura si riporta uno studio condotto in doppio cieco e contro placebo su volontari sani ai quali sono state somministrate
basse dosi di un estratto di Calea zacatechichi (circa 1 g/kg). I volontari che hanno assunto l’estratto hanno mostrato, rispetto
ai controlli, un significativo incremento del tempo di reazione, un incremento degli stati di sonno leggero e un maggior numero
di risvegli spontanei. Inoltre è stato osservato un aumento dell’attività onirica durante le fasi di sonno leggero. L’assunzione
di tè di Calea zacatechichi prima di dormire rende i sogni più realistici e più facilmente rievocabili durante la fase di veglia. La
Calea zacatechichi può anche produrre una sensazione di benessere e rilassamento che perdura per più giorni.
Nel ratto, l’estratto acquoso di Calea zacatechichi esercita un’azione antinfiammatoria. Tale effetto, valutato con il modello sperimentale
dell’edema indotto da carragenina, è stato attribuito alla capacità dell’estratto di inibire la sintesi di prostaglandine e
di leucotrieni. Al momento però non sono ancora noti i principi attivi responsabili di questo effetto farmacologico.
In uno studio di Bork e collaboratori, è stato osservato come l’estratto alcolico di Calea zacatechichi eserciti in vitro un effetto
inibitorio nei confronti del fattore di trascrizione NF kB, coinvolto nei processi infiammatori. L’effetto biologico è stato attribuito
a lattoni sesquiterpenici contenuti nell’estratto di Calea zacatechichi e presenti anche in piante officinali utilizzate per la
loro attività antinfiammatoria quali l’Arnica montana ed il Tanacetum parthenium.
Uno studio di Roan Ramos e coll. condotto sull’animale da esperimento utilizzando varie piante messicane, ha dimostrato un
effetto ipoglicemizzante della Calea zacatechichi.
Dalla Calea zacatechichi sono stati estratti alcuni flavonoidi attivi nei confronti del ceppo Dd2 di Plasmodium falciparum resistente
alla clorochina.
Tossicità
Non sono noti studi tossicologici sull’animale da esperimento volti a stabilire la tossicità della Calea zacatechichi.
Alle dosi utilizzate nell’uomo, gli estratti organici di Calea zacatechichi, causano nei gatti variazioni all’elettroencefalogramma
e sonnolenza. Dosi elevate inducono incremento della salivazione, atassia e, occasionalmente, conati di vomito.
Effetti avversi
Alcuni siti web segnalano che la Calea zacatechichi assunta a dosi elevate, ma non ben definite, provoca tachicardia, ipertensione,
ansia, irritabilità ed insonnia.
Interazioni farmacologiche
Non sono state riportate possibili interazioni farmacologiche.
Effetti in gravidanza
Non esistono dati sull’uso in gravidanza o durante l’allattamento.
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